Associazione

Il team dei genitori fondatori: Giovanna Testa, ginecologa, tre figli; Liliana Cherubin, esperta di arte e restauratrice due figli; Martino Cavalli, giornalista, due figli; Renata Citterio, diplomata ISEF, insegnante di educazione fisica, due figli; Rosangela Lattanzio, oculista, un figlio; Carlo Molho, consulente finanziario, due figli; Chiara Quaratino, tre figli; Natalia Rebecchini, avvocato, tre figli; Corrado Tommasini, farmacista, due figli; e Rosalinda Bastianini, tre figli per il front desk dalla fondazione.

La Kids United si avvale anche della collaborazione di una “rete” di professionisti che hanno a cuore il benessere dei ragazzi e condividono l’importanza dell’attività sportiva per un corretto equilibrio psico-fisico dell’individuo

“Non si diventa Uomini Completi da soli, ma unicamente insieme agli altri” (D. Bonhoeffer)

Scuola calcio Kids United: è nata nel 2010 a Milano presso l’Arena Civica con l’obiettivo di proporre corsi di calcio tenuti da persone competenti e formate non solo dal punto di vista calcistico, ma anche formativo ed educativo. Una sfida nata per iniziativa di un gruppo di genitori che hanno deciso di spendersi in prima persona in un progetto educativo che coniuga agonismo e serietà nel rispetto dei bambini e dei ragazzi.

Alla Kids United non ci si iscrive e basta, si partecipa, si condivide, si lavora per trovare soluzioni sempre migliori e all’altezza del bene più prezioso: i nostri ragazzi.

La Kids United considera lo sport un’occasione unica per trasmettere valori, imparare a conoscere se stessi e sviluppare lo spirito di gruppo. Il gioco di squadra rappresenta una grande opportunità per approfondire le relazioni tra i coetanei, misurarsi con i propri limiti e le proprie capacità, raggiungere un obiettivo con la collaborazione e i talenti di ciascuno. Negli Stati Uniti, dove pure il calcio non gode della stessa popolarità dell’Italia, il calcio viene giudicato nei college lo sport migliore per favorire l’integrazione tra i ragazzi, prevenire il bullismo, premiare le capacità del singolo ma al tempo stesso il ruolo dei compagni.

La Kids United considera la partita come momento di confronto e verifica del lavoro svolto, come crescita personale a prescindere dal risultato.

  • Lo spogliatoio, una tappa importante verso l’autonomia, la cura della propria persona e degli oggetti personali.
  • Il mister, un maestro da seguire che accompagna la crescita tecnica e umana del ragazzo.

Alla Kids United non esistono selezioni, tutti vengono accolti perché uniti dalla passione e dalla voglia di giocare a calcio.

Obiettivo è giocare a calcio seriamente, nel rispetto delle regole e di tutti, ma anche divertirsi, per scoprire limiti e progressi collettivi nella valorizzazione dei singoli.

Il nome Kids United proposto dagli stessi bambini, denota lo spirito di unione che nasce dallo sport quando è vissuto in tutti i suoi aspetti a partire dai fondatori, passando agli allenatori fino ai piccoli e grandi calciatori.

Il progetto scuola calcio Kids United insieme all’idea di creare una squadra è nato nel 2010 dopo l’evento di Bologna a Marzo, al quale Alessandro Facchini, allora organizzatore tecnico dei Summer Camp aveva invitato i nostri ragazzi.

L’associazione è stata costituita con atto notarile nel 2011 con 150 atleti di età compresa inizialmente tra i 5 e i 16 anni e vanta di aver cresciuto la maggior parte dei propri iscritti fino all’età universitaria ed oggi comprende la fascia che arriva ai 21 anni.

Impegni nel sociale

La Kids United riserva dei posti a titolo gratuito ai ragazzi provenienti dalle comunità del CTiF (centro per la cura del trauma nell’infanzia e nella famiglia) e promuove il sostegno alle comunità stesse che si realizza attraverso il volontariato, l’aiuto finanziario, la fornitura di beni e servizi utili. Kids United organizza anche eventi con realtà che si occupano di diverse tipologie di difficoltà (fisiche, psicologiche, sociali) promuovendone la conoscenza allargata e l’aspetto formativo per i propri ragazzi.

La Kids United crede nello sport per tutti, per questo è sponsor dell’Associazione Epilessia Lombardia (ELO).